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12-8-2003 |
L'ACETONE
COSA E' L'ACETONE?
La presenza dei corpi chetonici nel
sangue, comunemente detta “acetone”, determina nel bambino uno stato di
malessere generale accompagnato a sonnolenza e irritabilità. Non
è una malattia, ma accompagna alcune malattie concorrendo a
peggiorare le condizioni generali del bambino. E’ per questo che rilevare
e risolvere l’acetone è utile per fare star meglio il bimbo in attesa
che la malattia di base guarisca. Questa situazione è il più
delle volte transitoria e si risolve con semplici misure dietetiche.
QUANDO SOSPETTARE CHE IL BAMBINO PUO' AVERE L'ACETONE?
Quando in seguito a febbre, vomito
o digiuno il bambino si presenta assonnato, è irritabile e rifiuta
il cibo. Inoltre presenta alitosi (alito”pesante”).
I bambini più piccoli e i
più magri ne sono maggiormente predisposti.
PERCHE' SI FORMA?
Di solito il tutto avviene in situazioni in cui viene a mancare “il carburante” al bambino, e in particolar modo il cibo più rapido ed energetico da utilizzare, gli zuccheri. L’organismo, dopo avere esaurito alcuni depositi di questi zuccheri nel corpo, reagisce utilizzando altre fonti energetiche, i grassi, eliminandone le scorie che sono appunto i corpi chetonici. Ma queste scorie sono responsabili del malessere del bimbo e inoltre aggravano il rifiuto del cibo che può essere già presente a causa della malattia di base.
COME FARE A SCOPRIRE SE IL BIMBO HA L'ACETONE?
Basta raccogliere qualche goccia
di urina del bambino e bagnare con questa dei reagenti che si acquistano
in farmacia. I più usati sono piccole strisce di plastica con all’estremità
una parte che a contatto con l’urina, e in un solo minuto, assume un colore
diverso a seconda della presenza o meno dell’acetone
Se il risultato è positivo
(cioè il bambino ha l’acetone) è sufficiente adottare alcune
norme dietetiche, se è negativo (assenza di acetone) le cause
dello stato di malessere del bambino andranno individuate dal proprio medico
in altro modo.
COSA FARE?
La soluzione è relativamente
semplice, cioè ridare il “carburante” necessario al bambino: gli
zuccheri, eliminando o riducendo per le prime ore i grassi. All’inizio
a volte agiscono miracolosamente uno o due cucchiaini di zucchero
dati direttamente in bocca al bambino insieme a qualche sorso di bevanda
alla cola fredda (da evitare tuttavia se è presente diarrea).
Dopo poco il bimbo si “rianima” e torna anche un poco di appetito. Si può
quindi procedere con cibi più complessi: fette biscottate con miele
(che però non va dato ai bimbi sotto l’anno di età), biscotti
secchi con thè o camomilla zuccherati, latte o yogurt scremati e
ben zuccherati e in seguito riso o pasta con poco olio e aggiunta di formaggio
grana. Continuando a controllare le urine 2-3 volte al giorno si avrà
il segnale che si è sulla buona strada quando l’acetone inizierà
a ridursi gradualmente fino a scomparire. Contemporaneamente anche le condizioni
generali del bimbo tenderanno a migliorare. La dieta potrà quindi
progressivamente ritornare normale.
Nelle rare situazioni in cui l’acetone
persista elevato ai massimi livelli, nonostante il bimbo abbia ripreso
normalmente a mangiare o mangi anche di più della norma, è
consigliabile rivolgersi al proprio medico per indagini più approfondite.
© 2002-3, Dr.Stefano Gorini
Queste brevi
note hanno una finalità informativa generale e
non sostituiscono
in alcun modo l’atto medico del proprio pediatra