L'ALLATTAMENTO
AL SENO
Perchè
allattare
Non
è vero che...
Perchè
allattare
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Il latte materno
contiene tutte le sostanze nutritive (proteine, zuccheri, grassi, vitamine
e sali minerali) necessarie a soddisfare il fabbisogno nutrizionale del
lattante fino ai sei mesi compiuti; tali sostanze si trovano nel latte
materno nelle giuste proporzioni sia dal punto di vista quantitativo che
qualitativo.
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L'allattamento
al seno riduce il rischio di infezioni e di malattie allergiche. Inoltre
è più bassa l'incidenza di altre malattie fra cui le più
rilevanti sono l'obesità e il diabete mellito giovanile.
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L' allattare favorisce
l'attaccamento fra mamma e bimbo: il contatto "pelle a pelle" aiuta a instaurare
un valido rapporto affettivo, in quanto il contatto visivo fra madre e
figlio inizia ad essere efficiente solo dal secondo mese di vita.
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L'impegno a cui
è sottoposto il lattante nell'atto della suzione al seno costituisce
un importante stimolo dal punto di vista neuromuscolare rispetto all'atteggiamento
quasi passivo del bambino che si alimenta al poppatoio.
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Il latte materno
è sempre pronto, alla giusta temperatura, non costa nulla.
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La suzione del
seno aiuta la mamma dopo il parto: si instaurano dei riflessi che partendo
dal capezzolo arrivano al cervello. Qui viene prodotto un ormone chiamato
ossitocina che tramite il sangue arriva all'utero e ne favorisce il ritorno
alle dimensioni originali. Allattare inoltre aiuta la mamma a "rimettersi
esteticamente in linea".
Non
è vero che...
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col tempo il
latte diventa leggero o "diventa come l'acqua". Nessun timore quindi,
non è necessario analizzarlo. Una madre sana e con una normale alimentazione
produce sicuramente buon latte. Semplicemente col tempo il latte cambia
di qualità e quindi di consistenza, adattandosi alle mutate esigenze
del bimbo che cresce.
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se le mammelle
col tempo appaiono meno tese vuol dire che sta calando il latte. Il
lattante man mano che cresce è in grado di svuotare la mammella
più rapidamente e quindi la mamma avvertirà inevitabilmente
minore tensione. Se il bimbo continua a crescere tranquillo va tutto bene.
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allattare è
stressante per la mamma. Al contrario l'equilibrato ritmo dell'allattamento
che la natura ci dona è un valido antidoto contro lo stress. Inoltre
la gratificazione e il contatto fisico col bimbo stimolano la produzione
delle endorfine, le sostanze del benessere.
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la madre che
allatta deve escludere dall'alimentazione alcuni alimenti. Nessun alimento
è precluso alla madre che allatta a meno che essa stessa non si
accorga che alcuni di questi, dando un sapore particolare al latte (di
solito cavoli, carciofi, cipolle, aglio, asparagi, spezie) non siano graditi
al bimbo oppure che per allergie o intolleranze il pediatra ne sconsigli
alcuni.
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la birra favorisce
la produzione di latte. Non ne aumenta la quantità contrariamente
a quanto creduto e il latte può essere di qualità non ottimale.
Come per tutto quello che viene assunto dalla mamma vale quindi il principio
della varietà e dell'equilibrio.
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siano necessarie
regole rigorose per abituare il bimbo al ritmo e al numero delle poppate.
Oggi queste regole non si applicano più: al massimo possono esservi
dei flessibili punti di riferimento per un allattamento che la natura stessa
provvederà ad instaurare nel modo più soddisfacente per mamma
e bimbo.
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il lattante
ha bisogno di bere. Il fabbisogno di liquidi è totalmente soddisfatto
dal latte e non servono aggiunte di acqua o tantomeno di camomilla o tisane.
Solo in determinate situazioni sarà eventualmente il pediatra a
consigliare integrazioni di liquidi.
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allattare fa
peggiorare un'eventuale miopia della mamma: ormai è ampiamente
dimostrato che questo non avviene.
© 2002, Dr.Stefano Gorini
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