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21-2-07 |
I PIU' FREQUENTI PROBLEMI DI ALLERGIA NEI BAMBINI
Le allergie sono ereditarie?
Se un genitore è allergico
le probabilità che anche il figlio possa diventarlo sono nell’ordine
del 40-60%; se entrambi i genitori sono allergici il rischio è del
70-80%. La trasmissione come si vede non avviene quindi in tutti i casi.
Perché si sviluppi l’allergia è necessario il concorso di
più condizioni: fattori ambientali (principalmente esposizione prolungata
a polveri di casa, inquinamento, ma anche abitudini alimentari, fumo passivo,
condizioni meteorologiche), fattori infettivi, condizioni socio-economiche
(maggiormente colpiti i ceti medio-alti), razziali…
Come mai negli ultimi anni le
allergie sono sempre più diffuse?
Per diverse ragioni, ma prevalentemente
per le migliori condizioni igieniche e le maggiori possibilità di
prevenzione e cura delle malattie infettive. Da non dimenticare inoltre
il ruolo negativo dell’inquinamento atmosferico sull’apparato respiratorio
per chi si trova a vivere nelle grandi città.
Perché il miglioramento
delle condizioni igieniche favorisce le allergie?
Le condizioni attuali dei bambini
non sono paragonabili a quelle di qualche decennio fa. I bambini non vivono
più a contatto con gli animali da cortile o da allevamento come
avveniva una volta. Stare a contatto con “lo sporco” provocava una maggiore
esposizione ai germi. Ora invece ci troviamo nella condizione che si ha
sì una diminuzione delle infezioni, ma il sistema immunitario, come
liberato dagli “affanni” di doversi continuamente battere contro questi
pericoli, si è come “concentrato” a reagire, nei soggetti predisposti,
verso sostanze per lo più innocue come ad esempio i pollini o gli
acari della polvere domestica.
Allora anche le vaccinazioni contro
le comuni malattie infettive giocano un ruolo simile?
E’ vero, a fronte di una efficace
prevenzione delle malattie infettive dell’infanzia grazie ai vaccini, si
registra un incremento delle allergie. Molto meglio tuttavia queste ultime,
fastidiose ma curabili, piuttosto che morire di morbillo, per fare un solo
esempio, come avveniva fino a pochi anni fa!
I vantaggi dei vaccini sono pertanto
irrinunciabili.
La cura dell’asma può portare
alla guarigione definitiva?
Le cure che vengono effettuate hanno
la finalità di fare stare bene il bambino e liberarlo dai sintomi.
A tutt’oggi non abbiamo cure che portano a una vera e propria guarigione
definitiva. Tuttavia l’asma in molti casi spontaneamente migliora fino
a scomparire intorno alla pubertà e anche nei soggetti in cui persiste
non si ha un peggioramento dello stato dei polmoni nel tempo.
In caso di allergia alimentare
come comportarsi?
Per quanto riguarda le allergie
agli alimenti è necessario valutare per ogni singolo bambino i vantaggi
e gli svantaggi dell’allontanamento della sostanza a cui è allergico.
Infatti apparentemente la soluzione può essere semplice: si elimina
un alimento e il bimbo migliora. Ma spesso accade che, come nel frequente
caso dell’allergia al latte di mucca, non è poi agevole mantenere
il bambino lontano da un alimento che si trova un po’ dappertutto (biscotti,
merendine ecc.). Si è visto inoltre che nella maggior parte dei
casi il continuare ad assumere l’alimento che provoca allergia fa sì
che questa col tempo si risolva naturalmente. Allontanare allora l’alimento,
al fine di evitare un lieve disturbo, potrebbe vanificare questa possibilità
con il rischio di avere reazioni gravi (seppur rare) qualora il bimbo venisse
a contatto inconsapevolmente con il cibo “incriminato” in età successive.
Ecco allora che ogni possibile decisione dovrà essere attentamente
valutata per non incorrere in problemi peggiori di quelli che si vorrebbe
evitare. Il più delle volte è meglio contenere i sintomi
provocati dall’allergia alimentare (esempio il prurito, le dermatiti ecc.)
con le medicine.
I “vaccini” contro le allergie
sono utili?
L’immunoterapia iposensibilizzante
specifica somministrata per via sottocutanea (“vaccino contro le allergie”)
è utile in alcune condizioni. La massima efficacia si ha nel caso
di rinite allergica ai pollini. Molto dibattuta l’efficacia della via di
somministrazione orale che è certamente più comoda ma con
effetti più limitati o in alcuni casi assenti.
Per quanto tempo va proseguito
il “vaccino”? Può essere pericoloso?
Le iniezioni vanno proseguite ad
intervalli stabiliti dal medico per almeno 3 anni. Eccezionalmente si possono
avere reazioni pericolose, che possono essere prevenute ponendo la giusta
attenzione a eventuali precedenti reazioni più lievi al “vaccino”;
sarà quindi compito del genitore il riferirle con precisione al
medico prima della dose successiva. Le iniezioni vanno praticate in un
ambulatorio che possegga tutte le attrezzature necessarie per evitare ogni
problema.
Se un bambino presenta un vasto
eritema in seguito alla puntura di una zanzara può correre pericoli
se punto da un’ape?
L’allergia al veleno di imenotteri
(api, vespe, calabroni) non ha nulla a che fare con le reazioni al veleno
delle zanzare. Anche nel caso di una reazione locale alla puntura di imenotteri
che possa apparire eccessiva ai genitori, il più delle volte non
è necessario intervenire se non per alleviare il fastidio nella
zona della puntura.
E’ vero che le otiti ricorrenti
possono essere sintomo di allergie?
Le cause principali delle otiti
ricorrenti sono le infezioni, le condizioni locali del sistema orecchio-naso-gola
del soggetto, il fumo passivo, l’inquinamento. A rischio maggiore sono
i bambini in età prescolare. L’allergia non gioca un ruolo rilevante.
© 2007, Dr.Stefano Gorini www.pediatriapratica.it