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22-10-2004 |
LA FEBBRE

QUALE E’ LA TEMPERATURA CORPOREA NORMALE?
La temperatura corporea normale misurata
sotto braccio (esterna o ascellare) varia dai 36,5 ai 37,2° C.
La temperatura misurata nel retto
( o interna) è più alta di 0.5° C circa.
Pertanto quando si misura
la temperatura nel retto (misurazione particolarmente indicata per i lattanti
e per i bambini piccoli) va tolto mezzo grado per avere l’equivalente della
temperatura esterna.
Per misurare la temperatura corporea
del bambino è necessario un termometro appropriato.
Vi sono 4 tipi di termometro:
Quando la temperatura esterna (attenzione:
in futuro mi riferirò sempre a questa) supera di 1° C quella
considerata normale. Quindi sopra i 37.5- 38° C. (prima si parla di
febbricola).
ATTENZIONE: in un lattante
sotto i 3 mesi anche una febbricola (quindi anche intorno a 37,1-37,2)
può essere segno di malattia importante: in questo caso mettersi
in contatto con il proprio pediatra.
Perché in questo modo l’organismo
si difende meglio contro ciò che causa la malattia, di solito i
microbi.
Le cause sono molte e vanno valutate
di volta in volta. Nella maggior parte dei casi nei bambini sono dovute
ad infezioni più o meno banali (più banali che non).
A grandi linee si può dire però che alcuni segni possono essere tenuti in considerazione per intervenire con maggiore attenzione:
La prima cosa, la più semplice, osservare il proprio figlio: come
sta, che aspetto ha, se è più o meno normale, ha voglia di
giocare lo stesso, di ridere ecc. Sembra banale ma sono già segni
importanti da valutare. Se il bimbo appare quasi normale e "se la cava"
discretamente anche con la febbre alta probabilmente la malattia non è
pericolosa. Ma se è abbattuto, non reagisce, il pianto è
debole o presenta dolore in qualche parte del corpo bisogna porre più
attenzione.
Sono presenti altri segni?
La febbre tende a salire fino a 39,5-40,5 e a calare con difficoltà
con gli opportuni accorgimenti?
COME SI ABBASSA LA TEMPERATURA?
Per prima cosa tenere presente quanto
già detto e cioè che la febbre svolge una funzione utile:
le difese si moltiplicano a ogni grado di temperatura corporea in più.
Ne risulta pertanto che in situazioni di febbre medio-bassa (fino a 38-38,5°
C) nella maggior parte dei casi non è impellente abbassarla.
Inoltre esiste una variabilità
individuale da bambino a bambino, o nei diversi momenti della giornata
(temperatura più alta di mezzo grado al pomeriggio), o a seconda
dell’attività fisica o anche della tensione emotiva.
Per abbassare la febbre si usano 2 metodi:
Per quanto riguarda i farmaci antipiretici
nei bambini non va somministrata aspirina in quanto può essere pericolosa.
Si usa paracetamolo, fino a 3-4
volte al giorno e almeno dopo 5-6 ore dalla somministrazione precedente
se la febbre tende a risalire. Per quanto riguarda i dosaggi sono variabili
a seconda delle confezioni, ma di solito ben spiegati nel foglietto illustrativo
contenuto nella scatola. In ogni caso di dubbio vale comunque sempre il
principio di rivolgersi al proprio pediatra.
© 2002-4, Dr.Stefano Gorini
Queste brevi
note hanno una finalità informativa generale e
non sostituiscono
in alcun modo l’atto medico del proprio pediatra