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15-2-2005 |
È una malattia virale, molto contagiosa, causata da virus che cambiano aspetto di anno in anno ed è per questo che si contrae più volte nella vita. Il nostro sistema immunitario non riesce infatti a proteggerci completamente come nel caso di altre malattie virali (varicella, morbillo, rosolia ecc.). A tutte le età si può esserne colpiti, ma i bambini sono particolarmente suscettibili specie se in età scolare.
Come avviene il contagio?
• Per contatto diretto da persona
a persona.
• Indirettamente, tramite le goccioline
di saliva emesse dalla persona ammalata o che si sta ammalando o tramite
gli oggetti da poco contaminati da secrezioni del naso-bocca.
Il virus penetra attraverso le vie
respiratorie, e il periodo di incubazione è breve, da 1 a 3 giorni.
La malattia si manifesta con epidemie,
vale a dire che quando l’influenza si diffonde, vengono contagiate in breve
tempo molte persone per cui si raggiunge un picco di molti malati nel giro
di 2-3 settimane. Si ha poi un progressivo decremento fino alla scomparsa.
Di solito la durata di un’epidemia nei nostri climi è 1-2 mesi e
la stagionalità è tipicamente invernale. Se la diffusione
è in tutte le parti del mondo si parla di pandemia.
In che periodo della malattia
avviene il contagio?
La persona infettata dal virus è
contagiosa dal giorno antecedente al manifestarsi dei primi sintomi fino
a circa 7 giorni dopo o, a volte e nei bambini più piccoli, qualche
giorno in più.
Come si manifesta la malattia?
È una malattia respiratoria
acuta che si manifesta con febbre più
o meno alta, raffreddore, tosse e spesso
mal di gola. Sono frequenti il mal di testa e il
male alle gambe; a volte sono presenti anche diarrea
o vomito, di solito però non violenti.
La febbre se ne va generalmente
in 2-3 giorni, ma a volte persiste anche per 5. La tosse dura spesso qualche
giorno in più.
Cosa fare?
Tenere bassa la febbre con i farmaci
antipiretici (non usare mai l’aspirinanei
bambini), e non fare mancare liquidi da bere in abbondanza. Eventualmente,
nei bambini particolarmente inappetenti, controllare l’acetone.
Sciroppi
per la tosse e gocce per il raffreddore vanno usati solo se questi
sintomi sono particolarmente fastidiosi.
Gli antibiotici non servono nelle
fasi iniziali ma solo in caso di complicanze: vanno usati solo se prescritti
del pediatra.
Quali le complicanze?
La complicanza più frequente
è la sovrainfezione batterica che si manifesta per lo più
con bronchiti, broncopolmoniti o otiti. La malattia, iniziata in un modo,
prosegue in un altro perchè nuovi germi, i batteri, approfittano
dello stato di scarse difese del soggetto ammalato a causa del virus. Ed
ecco che dopo qualche giorno la febbre e/o la tosse invece che migliorare
peggiorano, oppure si ha un ritorno della febbre dopo che era scomparsa.
In caso di otite un sintomo tipico, ma non presente sempre (come credono
in molti) è il male all’orecchio.
Diagnosticare una complicanza spetta al pediatra, ma un genitore può
aiutarlo riferendo con precisione e nei tempi adeguati quanto si sta verificando.
E’ opportuno anche mettersi in contatto
con il medico qualora il vomito e/o il mal di testa siano particolarmente
insistenti, oppure se le condizioni generali del bambino tendono progressivamente
a peggiorare.
© 2005, Dr.Stefano Gorini www.pediatriapratica.itQueste brevi note hanno una finalità informativa generale e
non sostituiscono in alcun modo l’atto medico del proprio pediatra