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Rimini, giugno 2000

 Appena partita, e a pochi metri da casa, ho avuto un incidente con l'auto: ad un incrocio sono stata urtata dalla parte della guida da un auto che viaggiava a “discreta” velocità ed ho concluso il mio percorso con un frontale contro il muro d'angolo di una casa.
Non avevo le cinture di sicurezza.
Ho riportato un grande ematoma alla gamba sinistra e numerosi lividi sparsi tra arti e testa; la mia auto è stata seriamente compromessa, tanto che è stato necessario rottamarla.
Accanto a me, ben agganciato al suo seggiolino a sua volta agganciato al sedile anteriore, sedeva mio figlio di soli otto mesi, che non si è accorto di niente e non ha riportato neanche un graffio. Addirittura più che per l'urto si è innervosito per la piccola folla di curiosi che gli si è radunata intorno una volta usciti dall'auto.
Ho raccolto l'invito del dottor Gorini a raccontare pubblicamente questa esperienza positiva (mio figlio Antonio sta bene ed è meraviglioso!), esperienza che vorrei venisse letta come esempio di quello che di brutto possiamo evitare se usiamo le minime e normali norme di sicurezza (e di cura) per i nostri figli.

Grazie per l'attenzione
Anna, mamma di Antonio



Rimini, febbraio 2004

Cari genitori e nonni,sono la mamma di Alice e vorrei raccontarvi una cosa che ci è accaduta.
Qualche mese fa abbiamo avuto un incidente con la nostra macchina, ma non un incidente qualunque: la nostra auto è stata presa in pieno da quella di un uomo che, viaggiando almeno a centoventi chilometri all'ora, non ha rispettato il rosso al semaforo. La macchina, completamente distrutta, ha fatto un giro su se stessa e l’altro è finito nel fosso…
A questo punto vorrei anche dirvi che io e l’ Ali non ci siamo fatte niente (tranne una grande paura!) e questo solo per un motivo:
AVEVAMO LE CINTURE DI SICUREZZA! Ci hanno un po’segnate ma ci hanno tenuto ben strette ai nostri sedili mentre la macchina, girando, veniva spazzata a 20 metri dal luogo dell'impatto.
Questo è racconto, le conclusioni sono altre: quella è una strada che faccio tutti giorni vicino a casa, quelle in cui i bambini a volte chiedono di potersi slacciare per venire davanti a “giocare con le lucine”, o quei tratti brevi in cui pensi “é più tempo che ci metto ad allacciarla che quello per arrivare”! Io non ho l'abitudine di tenerla slegata, mai! Neanche quando urla e piange, ma ho i brividi vedendo quanti bimbi viaggino senza cinture. Il pericolo può arrivare in ogni momento e il rischio è grosso; un mal di testa da “strillo di bambino” contro la sua stessa vita:
DIREI CHE NON C’E’ DUBBIO SU COSA SCEGLIERE!

Erica, mamma di Alice


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