Il progetto ha lo scopo di approfondire
il significato del proporre la musica in maniera non occasionale fin dai
primi mesi di vita e, attraverso i pediatri, di sensibilizzare le famiglie
sui vantaggi che questa pratica comporta
Le motivazioni:
Sviluppo del legame affettivo fra genitori e figlio:
l'atto del cantare insieme, del muoversi all'ascolto della musica, del
ballare, oltre al senso di unione e di fusione delle voci delle persone
che partecipano, è un atto piacevole per tutti specie per il bambino:
concorre a stabilire un legame più stabile e continuo e a modulare
la comunicazione genitore-figli su più canali, sensoriali e linguistici.
Influenza della musica sullo sviluppo delle funzioni
cognitive del bambino: il feto inizia a percepire suoni e rumori
intorno al 5°-6° mese di vita intrauterina. E' dimostrato che di
questa esperienza sonora ne può avere addirittura un "ricordo" sia
a breve che a lungo termine, una volta nato. La musica "entra" quindi nel
cervello, partecipa al suo sviluppo plastico, emozionale, affettivo.
Sviluppo nel bambino di una sensibilità
musicale: che lo porterà ad apprezzare e godere della bellezza
in particolare della musica, ma anche del "bello" in senso lato. Questo
eventualmente potrà portare al desiderio di accostarsi allo studio
di uno strumento musicale. Importanti le implicazioni per il singolo ma
anche per fare musica insieme ad altri.