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POESIE IN UTERO

Recenti studi hanno dimostrato che feti a termine di gravidanza sono in grado di riconoscere la voce della madre dall’interno dell’utero e che questa esperienza è può influenzare i gusti e il comportamento una volta che il bimbo è nato.
Addirittura si ipotizza che prima della nascita si possano formare le fondamenta per lo sviluppo del linguaggio e che questa capacità sia più sviluppata in quei bimbi in cui si è instaurata una buona interazione con la madre già nel corso della gestazione.
Durante un esperimento si è notato che le mamme che leggevano una poesia provocavano nei cuoricini dei propri feti una risposta di accelerazione del battito, come una positiva reazione emotiva. Un gruppo di controllo di altri feti, ai quali la stessa poesia veniva letta da una voce sconosciuta, non mostravano alcuna reazione.

Bibliografia:
Le Scienze online
Psychological Science, Maggio 2003, Vol.14 N.3: 220-4

Commento:
Con il progetto “Nati per Leggere” si sono dimostrati i vantaggi della lettura ad alta voce da parte del genitore fin dal sesto mese di vita. In questo studio viene dimostrato che anche i feti sono in grado di apprezzare la voce della mamma che legge una poesia e che questo per di più è uno stimolo positivo per l’intelligenza futura. Le interazioni madre/bambino, genitore/bambino sono un qualcosa che si instaura quindi molto precocemente, prima di quanto si pensasse una volta. Ma in fondo quanto qui dimostrato non è quello che da sempre ogni mamma in attesa già preavverte?
 

© 2003-4, Dr.Stefano Gorini www.pediatriapratica.it


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