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IL POMODORO
Nelle
nostre cellule avvengono naturalmente dei processi di ossidazione che causano
invecchiamento, arteriosclerosi (con conseguente aumentato rischio di infarti
e ictus) e tumori.
La natura ci fornisce un importante “antidoto”:
il licopene, potente sostanza antiossidante, che è contenuta nel
pomodoro. Mangiare spesso pomodoro, purché bello rosso, è
raccomandabile a qualsiasi età; basta una normale porzione, meglio
se tutti i giorni.
Cominciare da bambini (a 6-7 mesi) è fondamentale:
le buone abitudini a tavola si conservano anche da adulti, il nostro invecchiamento
inizia appena veniamo al mondo e l’accumulo di sostanze cancerogene è
massimo proprio in giovane età.
Perché questa azione antiossidante del
licopene venga effettuata è necessaria una normale quantità
di vitamina E (si trova in natura nei vegetali verdi ma anche nel “nostro”
pomodoro, in alcuni oli di semi, nel latte e nel tuorlo d’uovo).
Olio di oliva e vino rosso inoltre ne potenziano
gli effetti.
Cosa fare dunque?
Abituare fin da piccoli i nostri bimbi a consumare
regolarmente pomodoro è buona norma, ma anche noi adulti dobbiamo
continuare ad assumerne in sufficiente quantità. Fra l’altro il
licopene si accumula nel nostro organismo e se si “salta” qualche giorno
(ma non troppi!) si sfrutta quello depositato. Non serve assumere pomodoro
fresco o crudo: il licopene resiste alla cottura e si trova quindi anche
nelle conserve, estratti, oli al pomodoro e ketchup.