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QUALE ATTIVITA' SPORTIVA PER I NOSTRI BAMBINI?


L’uomo è un animale che non è fatto per la sedentarietà. Il movimento assicura un adeguato sviluppo dell’apparato muscolare e scheletrico, regola il metabolismo e concorre al generale benessere psico-fisico dell’individuo.
Nel bambino è uno degli elementi essenziali per assicurare un corretto accrescimento.
Il movimento regola l’appetito e il riposo notturno.


Occhio alle società sportive

Oggigiorno con il ridursi degli spazi all’aria aperta si stanno riducendo le occasioni in cui il bambino può decidere liberamente come muoversi in base alle proprie necessità e ormai la maggior parte dei bambini va a scuola in auto o con il bus e non più a piedi.
Molti genitori si trovano quindi nella necessità di affidare i propri figli alle cure delle società sportive, ma queste possono avere finalità diverse dal  puro e semplice benessere psico-fisico del bambino.
Ed ecco quindi che spesso accade che dopo poco tempo dall’inizio di un’attività sportiva svolta con la massima soddisfazione da parte del ragazzo, questi decide di smettere per la frustrazione di un risultato non raggiunto o perché lo sport viene visto non come un piacere ma come un faticoso sacrificio.

L'allenatore ideale!

Per evitare tutto ciò e non incorrere nel rischio che lo sport provochi più danni che benefici è quindi essenziale che il genitore affidi il proprio figlio a istruttori preparati che lo guidino con saggezza ed equilibrio, da una parte senza sottostare ai suoi capricci o alla sua pigrizia, dall’altro senza pretendere da lui prestazioni non adeguate. Proprio per questo diventa molto importante scegliere un corso che abbia le giuste finalità formative e che l’istruttore sia anche un buon educatore. Prima di ogni altra cosa egli dovrà infatti curarsi della salute e del divertimento del bambino, anche se necessariamente lo dovrà abituare alla giusta fatica, fermandolo però al momento opportuno.
Per entrare più in dettaglio, è bene che fino al completamento della pubertà il ragazzo non si dedichi unicamente a sport che impegnano solo alcune parti del corpo (tennis, calcio ecc.), questo per evitare il formarsi di asimmetrie nello sviluppo corporeo o di accentuare dismorfismi eventualmente presenti. Gli sport di resistenza vanno evitati e anche l’agonismo dovrebbe essere ammesso solo a sviluppo puberale ormai completato (in media a 16-17 anni nel maschio e a 15-16 nella femmina).
Il genitore dovrebbe astenersi quindi da inutili e controproducenti pressioni sul ragazzo (per soddisfare le proprie aspirazioni irrealizzate?) finalizzate al conseguimento di coppe, medaglie e, un giorno, improbabili ricchezze.
 

Vantaggi di una buona attività sportiva

• corretto sviluppo psico-fisico, mantenimento della forma fisica, abitudine a compiere gli sforzi utili all’organismo, correzione di eventuali piccoli difetti fisici
• abitudine all’igiene del proprio corpo (alimentazione, sonno, pulizia), maturazione di consapevolezza circa i danni arrecati da sostanze tossiche (fumo, alcool, droghe, sostanze dopanti)
• acquisizione di autocontrollo e autodisciplina, superamento di eventuali insicurezze, capacità di avvicinarsi con equilibrio alle vittorie e alle sconfitte della vita
• sviluppo della socializzazione, dell’amicizia, della lealtà e del coraggio
• miglioramento del rendimento scolastico

Svantaggi dello sport quando praticato in maniera scorretta

• rischio di sviluppo fisico disarmonico, di peggioramento di eventuali difetti fisici preesistenti, di insorgenza di patologie a breve (es. cardiopatie, anemie, ecc.) e a lungo termine (es. osteoporosi)
• stato di affaticamento generale, insonnia, anoressia, irritabilità e nervosismo
• comportamenti asociali (tendenza al divismo, all’isolamento, all’aggressività), dipendenza dal risultato con incapacità a perdere, depressione
• tendenza all’abbandono dell’attività sportiva per insoddisfazione dei risultati raggiunti
• disturbi della condotta alimentare
• alterazioni del ciclo mestruale (amenorrea)
• rischio di assunzione di sostanze dopanti per aumentare le proprie prestazioni
• aumento dei traumi
• peggioramento del rendimento scolastico

Bibliografia essenziale:
De Toni E, Minerva Pediatrica,1981; 33:237-260
Marchi A, Medico e Bambino 2000; 19:167-172
Gambarara D, Albini E, Atti Convegno "Sport in età evolutiva: solo vantaggi?", Rimini, ottobre 2001


© 2004, Dr.Stefano Gorini www.pediatriapratica.it

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